Valutazione del grado di digitalizzazione aziendale

Innovation Machine sviluppa servizi e le soluzioni che rientrano nell’ambito dell’innovazione organizzativa e di processo, sulla digitalizzazione dei processi produttivi ed in generale su quello che è l’ambito di Industria 4.0.

Il servizio una valutazione effettuata tramite visite e interviste all’azienda, necessaria a definire e tracciare lo stato di maturità digitale dell’impresa, soprattutto in relazione agli aspetti tecnologici, gestionali e organizzativi.

Questo dialogo e confronto continuo porta all’indicazione delle azioni e priorità di sviluppo necessarie per tracciare la rotta consapevole del percorso di trasformazione digitale.

La valutazione del grado di maturità digitale dell’azienda serve a:

  • Individuare punti di forza e di debolezza.
  • Valutare il proprio posizionamento nel settore di riferimento.
  • Valutare e pianificare interventi.

Accompagnamento alla Trasformazione Digitale

“La trasformazione digitale è più di un semplice progetto. Deve diventare parte integrante dell’organizzazione stessa, un risultato che si ottiene quando la cultura della trasformazione diventa l’approccio più naturale al lavoro.” (George Westerman, MIT SLOAN).

La Trasformazione Digitale (o “Digital Transformation”) è intesa come trasformazione digitale di aziende private e pubbliche, ovvero dell’applicazione di strumenti e tecnologie digitali allo svolgimento del normale lavoro.

Questo non significa solo inserire le tecnologie nello stesso processo di lavoro: la trasformazione digitale implica un ridisegno dei processi, e va accompagnata da un percorso di gestione del cambiamento, per vincere le usuali resistenze al cambiamento delle persone e l’attitudine a perpetuare comportamenti consolidati e abitudinari.

Questa transformazione tipicamente presuppone una riprogettazione dei processi aziendali, l’introduzione di un certo grado di automazione e si accompagna spesso allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi abilitati dalla digitalizzazione e dalla raccolta e analisi dei dati, come per esempio la “servitizzazione” (fornitura di un prodotto associato a un servizio dietro pagamento di un canone).

A condurre questo tipo di attività può essere un cosiddetto Digital Officer o un Chief Innovation Officer o una figura che abbia ben presente il tema dell’IT, dell’organizzazione azienda, delle Operations e in generale sia trasversale alle varie funzioni e settori aziendali.

Per sviluppare una Trasformazione Digitale efficace ed efficiente è necessario:

  • analizzare l’azienda e il suo processo
  • individuare e definire degli obiettivi chiari e raggiungibili
  • studiarne la fattibilità tecnica ed economica
  • pianificare le attività 
  • avere l’appoggio dei leader aziendali e la collaborazione degli elementi chiave dell’azienda (direzione, middle-management, maestranze)
  • individuare degli “sponsor” interni (il c.d. “Campione” aziendale)
  • individuare e implementare le tecnologie abilitanti che ci aiutino ad arrivare all’obiettivo 

Congiuntamente con i nostri esperti e partner accompagniamo l’azienda nella sua trasformazione digitale aiutandola a gestire i cambiamenti e ottenere risultati concreti sul suo business, affrontando il percorso avendo prima riconosciuto la necessità di cambiare “pensiero” e soprattutto visione, sia dal punto di vista della cultura, atteggiamento e mentalità aziendale sia dal punto di vista delle scelte tecniche e tecnologiche da intraprendere.

Perizie per rivalutazione beni aziendali

Una nuova, importante e vantaggiosa opportunità per le imprese di rivalutare i propri beni, con conseguente miglioramento del rating bancario e accrescimento delle possibilità di accedere più agevolmente e favorevolmente a un prestito o a un finanziamento è stata introdotta dall’articolo 110 del Dl n. 104/2020 (decreto “Agosto”), che mette a disposizione delle imprese una opportunità che in realtà è doppia:

  • effettuare l’operazione a costo zero, ottenendo una rivalutazione con rilevanza esclusivamente civilistica e contabile
  • pagare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP estremamente poco onerosa, con aliquota ridotta al 3% (ben inferiore a quella applicata in precedenti analoghe circostanze, ossia 10% per i beni non ammortizzabili e 12% per quelli ammortizzabili), acquisendo in tal modo anche il riconoscimento fiscale dei maggiori valori.

Inoltre, non c’è obbligo di dover “trattare” tutti i beni appartenenti alla medesima categoria omogenea: la rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene. E, ancora, il maggior valore è riconosciuto ai fini fiscali a partire dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, con possibilità, quindi, di determinare le quote di ammortamento sui valori rivalutati già dall’esercizio 2021, nell’ambito della dichiarazione modello Redditi 2022.

Beni rivalutabili

La norma specifica che i soggetti cui la stessa si rivolge possono rivalutare le partecipazioni e i beni d’impresa (terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, marchi, brevetti) risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa.

L’operazione deve avvenire nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo (quindi, per i soggetti “solari”, nel 2020), può essere effettuata distintamente per ciascun bene e va annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.

 

Riconoscimento ai fini fiscali

Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni si considera riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, già a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita (pertanto, dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021), mediante il versamento di un’imposta sostitutiva nella misura del 3%, sia per i beni ammortizzabili che per quelli non ammortizzabili. Da quell’esercizio, dunque, i maggiori valori rilevano ai fini della deducibilità degli ammortamenti, della determinazione del plafond delle spese di manutenzione (articolo 102, comma 6, Tuir), della disciplina delle società non operative (articolo 30, legge n. 724/1994).

 

Il nostro servizio

Ci affianchiamo al Vostro commercialista/fiscalista per valutare insieme i prerequisiti richiesti all’azienda per procedere poi all’esame dei possibili beni da rivalutare, supportiamo la Vostra azienda nell’adempimento degli obblighi di legge entro i termini previsti e redigiamo le necessarie perizie. 

 

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