Apertura sportello INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 – REACT EU

Oggi 4 maggio 2022 apre lo sportello per la compilazione delle domande per il bando INVESTIMENTI SOSTENIBILI  nell’ambito di REACT EU.

REACT-EU fa parte di NextGenerationEU e apporta 50,6 miliardi di € di finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della politica di coesione per il 2021 e il 2022, da utilizzare entro la fine del 2023.

L’obiettivo di REACT-EU è sostenere la ripresa economica e sociale dalla crisi del coronavirus promuovendo il superamento degli effetti della crisi e la resilienza dell’assistenza sanitaria e delle imprese e il sostegno ai gruppi più vulnerabili. I fondi contribuiscono inoltre alle priorità verdi e digitali per una ripresa intelligente e sostenibile.

Nell’ambito di REACT-EU sono disponibili circa 40 miliardi di € per il 2021, più del 92% dei quali è già stato assegnato a programmi di investimento. I fondi sono stati utilizzati principalmente per colmare il divario tra le misure di emergenza adottate all’inizio della crisi e il superamento a lungo termine degli effetti della crisi.

Sono ora disponibili circa 11 miliardi di € (a prezzi correnti) per la programmazione nell’ambito della politica di coesione in tutti i 27 Stati membri.

La Commissione europea ha approvato la programmazione del React-EU per il 2022 proposta dall’Italia, che prevede investimenti nel nostro Paese per circa 3,1 miliardi di euro.

Il documento, firmato dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, era stato inviato a Bruxelles nelle scorse settimane e rappresenta il completamento del piano avviato già lo scorso anno, con lo stanziamento dei primi 11,3 miliardi di euro.


AGEVOLABILITÀ DEI PIANI DI INVESTIMENTO

I piani di investimento agevolabili devono prevedere:

  • l’utilizzo, prevalente per ammontare di spesa, delle tecnologie abilitanti 4.0, di cui all’allegato 1 al D.M. 10.02.2022, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa;
  • l’ampliamento della capacità, la diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o il cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero la realizzazione di una nuova unità produttiva.

Nell’ambito dei criteri di valutazione è assegnata priorità, secondo indicatori di sostenibilità dedicati, ai progetti finalizzati a:

  • favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare, attraverso l’applicazione delle soluzioni previste dall’allegato 2 al D.M. 10.02.2022;
  • migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa, con il conseguimento di un risparmio energetico, all’interno dell’unità produttiva oggetto di intervento, non inferiore al 10% rispetto ai consumi dell’anno precedente, attraverso le misure previste dall’allegato 3 al D.M. 10.02.2022.

ATTIVITÀ ECONOMICHE

I programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche:

  • attività manifatturiere di cui alla sezione C Ateco 2007, ad eccezione dei divieti e limitazioni inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, secondo quanto previsto dall’articolo 13 del Regolamento GBER e con esclusione dei programmi di investimento che non garantiscono il rispetto del principio DNSH (“Do No Significant Harm”);
  • attività di servizi alle imprese, di cui all’allegato 4 al D.M. 10.02.2022.

DOTAZIONE FINANZIARIA

  • Risorse complessive di euro 875.519,57 di cui:
  • 250.207.123,57 da destinare alle Regioni del Centro-Nord 
  • 337.668.396,00 da destinare alle Regioni del Mezzogiorno.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO

I programmi di investimento agevolabili, da avviare successivamente alla presentazione della domanda e da ultimarsi entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione, prevedono le seguenti soglie di spesa minime e massime:

  • nelle regioni del Mezzogiorno, spese ammissibili complessive minime di euro 500.000 e massime 3 milioni di euro e comunque entro l’80% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • nelle regioni del Centro-Nord, spese ammissibili complessive minime di un milione di euro e massime di 3 milioni di euro e comunque entro l’80% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, da sostenere successivamente alla presentazione della domanda, devono essere strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento e relative all’acquisto in proprietà delle seguenti immobilizzazioni materiali e immateriali nuove:

  • macchinari, impianti e attrezzature (in caso di beni mobili sono ammessi solo quelli non targati);
  • opere murarie, strettamente funzionali alla realizzazione degli investimenti in nuove tecnologie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo di macchinari, impianti e attrezzature;
  • acquisizione di certificazioni di sistemi di gestione ambientali o di efficienza energetica EMAS, UNI EN ISO 14001, UNI CEI EN ISO 50001 e di certificazioni ambientali di prodotto, relative alla linea di produzione oggetto del programma di investimento, che rientrino nella categoria delle etichette ambientali di tipo I regolamentate dalla norma ISO 14024 (ad esempio Ecolabel) o delle etichette di tipo III regolamentate dalla norma ISO 14025 (EPD);
  • spese per servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica relativa all’unità produttiva, solo per i progetti volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, a condizione che la diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio e nel limite del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.

ENTITÀ DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla sezione 3.13 della comunicazione C(2020) 1863 final del 19.03.2020 e ss.mm.ii. (Temporary framework), nella forma del contributo in conto impianti, come di seguito specificato:

  • nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% per micro e piccole imprese e al 50% per le medie imprese;
  • nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% per micro e piccole imprese e al 40% per le medie imprese;
  • nelle regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Veezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscanna, Trenitno Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta il contributo massimo è pari al 35% per le micro e piccole imprese e al 25% per le medie imprese.

PROCEDURA DI CONCESSIONE E VALUTAZIONE

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello affidata al soggetto gestore Invitalia, secondo le seguenti tempistiche di compilazione e presentazione domande:

  • compilazione delle domande dalle 10:00 del 4 maggio 2022;
  • invio delle domande dalle 10:00 del 18 maggio 2022.

L’accesso alla procedura informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica.

Le domande dovranno essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet del Soggetto gestore ossia Invitalia: www.invitalia.it.

L’impresa proponente è tenuta a presentare la seguente documentazione:

  • Domanda di agevolazione;
  • Piano di investimento;
  • Dichiarazione concernente i dati contabili;
  • Dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia e di antiriciclaggio;
  • Eventuali preventivi di spesa,
  • Computo metrico estimativo,
  • Per i programmi volti al miglioramento della sostenibilità ambientale: relazione tecnica, o diagnosi energetica,
  • Copia certificazioni ambientali e di efficientamento energetico.

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

I contributi saranno concessi sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le valutazioni avverranno secondo l’ordine cronologico di presentazione entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda.

L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti di ammissibilità;
  2. valutazione del programma di investimento.

La successiva valutazione sarà a punteggio e dovrà essere almeno pari a 35 punti. I criteri individuati sono:

  1. caratteristiche del soggetto proponente ossia saranno valutati gli indicatori di copertura finanziaria delle immobilizzazioni, gli indicatori di copertura degli oneri finanziari, gli indicatori di indipendenza finanziaria e di incidenza della gestione caratteristica sul fatturato;
  2. qualità della proposta ossia qualità della proposta progettuale, la fattibilità tecnica, la sostenibilità economica dell’investimento,
  3. Sostenibilità ambientale del programma di investimento ossia programma volto a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare, programma volto al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea, adesione ad un sistema di gestione ambientale, ovvero possesso di una certificazione ambientale del prodotto

 Link alla pagina di Invitalia per la presentazione della domanda

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