PNRR: Bando Agrisolare e Bando Agrivoltaico

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BANDI AGRISOLARE E AGRIVOLTAICO

Con la pubblicazione del Regolamento Operativo del Bando Parco Agrisolare sono state rese note alcune specifiche dell’incentivo che supporta gli investimenti in impianti fotovoltaici del settore agroindustriale e agricolo, tra cui la data di presentazione delle domande e l’elenco dei codici Ateco ammissibili.

Bando Parco Agrisolare

L’agevolazione consiste in un contributo variabile fino al 70% gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di installare impianti fotovoltaici, rimuovere e smaltire materiali contenenti amianto e creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento.

La sintesi del bando è:

  • PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 “Parco Agrisolare”
  • Ministero di riferimento: MIPAF
  • Fondi disponibili: 1.500 Milioni di €
  • Contributo dal 40 al 50%
  • Incremento 20% per giovani e donne
  • Settore agricoltura e trasformazione prodotti agricoli
  • FotoVoltaico su tetto
  • Produzione per Autoconsumo

Bando AgriVoltaico

Il bando affronta il tema legato al timore di consumare terreno, sottraendolo alla produzione agricola in favore di quella energetica.

La differenza sostanziale tra il fotovoltaico a terra e l’agrovoltaico è che il “vecchio e ordinario” fotovoltaico su terreno consuma il suolo, inibendo o limitando fortemente e l’attività agricola mentre l’agrivoltaico intende lasciare spazio alla coltivazione e al tempo stesso permettere la produzione di elettricità.

Si tratta quindi di un bando per accedere a uno strumento innovativo che mette i grado le imprese agricole di produrre energia permettendo il proseguimento delle normali attività per la produzione agricola, facilitando la una riduzione dei costi energetici che gravano sull’impresa e che, nel settore, sono stimati nella misura di circa il 20% dei costi totali.

La sintesi del bando è:

  • PNRR, Piano di Ripresa e Resilienza, Missione 2 (Rivoluzione verde e Transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile), Investimento 1.1 (Sviluppo Agrovoltaico)
  • Fondi disponibili: 1.100 Milioni di €
  • Contributo dal 20 al 40%
  • Tariffa incentivante per energia in rete
  • Settore agricoltura
  • FotoVoltaico a terra
  • Produzione per Autoconsumo e Vendita

Approfondimenti sull’Agrifotovoltaico
(clicca sull’icona per espandere il testo)

Per essere considerato agrivoltaico, un impianto deve soddisfare due condizioni, secondo le linee guida pubblicate dal MiTe:

  • adottare soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale;
  • realizzare sistemi di monitoraggio per verificarne l’impatto:
    • risparmio idrico;
    • produttività agricola per diverse tipologie di colture;
    • continuità delle attività delle aziende agricole interessate;
    • recupero della fertilità del suolo;
    • resilienza ai cambiamenti climatici.

Una parte dei requisiti riguardano la superficie destinata all’attività agricola (almeno il 70% di quanto utilizzato per l’agrivoltaico) e le altezze da terra:

  • 1,3 metri nel caso di attività zootecnica (altezza minima per consentire il passaggio con continuità dei capi di bestiame);
  • 2,1 metri nel caso di attività colturale (altezza minima per consentire l’utilizzo di macchinari funzionali alla coltivazione).

Ci sono colture più o meno adatte ad integrarsi con l’installazione di pannelli fotovoltaici (principalmente per il fabbisogno di luce delle stesse) ad esempio:

  • non adatte: frumento, farro, mais, alberi da frutto, girasole;
  • poco adatte: cavolfiore, barbabietola da zucchero, barbabietola rossa;
  • mediamente adatte: cipolle, fagioli, cetrioli, zucchine;
  • adatte: segale, orzo, avena, cavolo verde, colza, piselli, asparago, carota, ravanello, porro, sedano, finocchio;
  • particolarmente adatte: patata, luppolo, spinaci, insalata, fave.

Cosa possiamo fare per te

Per garantirti l’ottenimento del beneficio ci occupiamo dell’intero iter burocratico.

Inoltre ci occupiamo, tramite i nostri partner, della realizzazione, dell’installazione e della manutenzione del  tuo parco fotovoltaico.

Qui di seguito quello che possiamo proporre:

  • Raccolta dei documenti necessari per le pratiche
  • Analisi di fattibilità
  • Presentazione della domanda istruttoria
  • Installazione (comprensiva di assicurazione dell’impianto e contratto di manutenzione) 
  • Rendicontazione 
  • Verifiche successive all’installazione
  • Servizi aggregati in un “Pacchetto Fotovoltaico” che raccoglie tutte le attività in un “pacchetto chiavi in mano”

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